Cambia il cambio

Da tempo vorrei scrivere un articolo sulla gourde, la moneta locale, perché a mio avviso aiuta a capire molto del paese, ma oggi mi sento in dovere di raccontare qualcosa sul tasso di cambio.

Qualche mese fa è stata raggiunta e superata la soglia psicologica di 100 gourdes per 1 dollaro!

Per cominciare bisogna ricordare che il sistema economico haitiano fino al 1991 si basava su un cambio fisso di 1 dollaro americano – per 5 gourdes. Questo sistema ha generato nell’immaginario collettivo il fantomatico dollaro haitiano, che non esiste, ma ancor oggi è la moneta a cui la gente fa riferimento. In pratica quando fai la spesa ti senti dire il prezzo in dollari (haitiani) anche se la moneta che si scambia è la gourde. È una cosa talmente radicata nella mente che quando ad esempio mostri una banconota da 100 gourdes, loro vedono 20 dolar (molti non sanno leggere per cui il 100 stampato sul biglietto non ha alcun senso).

Andamento del tasso di cambio dollaro – gourde dal 1980 al 2005 (fonte: COUHARDE, 2005)

Da quando il tasso di cambio non è più fisso, il valore della gourde è praticamente sempre diminuito. Quando siamo arrivati in dicembre 2019 per un dollaro USA ti davano circa 85 gourdes. Il cambio ha continuato a crescere sempre più rapidamente fino a circa 120, senza che il governo se ne preoccupasse minimamente. In pratica per la gente comune ciò ha causato un aumento reale del costo della vita di circa il 40% in 9 mesi! Ovviamente il popolo, già in grave difficoltà per la situazione generale, ha ripreso a protestare, specialmente in capitale.

Il presidente di Haiti, cola a picco con la gourde (fonte: Nouvelliste)

Sempre più spesso abbiamo incontrato persone che ci dicono di non avere abbastanza neanche per acquistare una piccola porzione di riso o fagioli, sufficiente a garantire a malapena un pasto al giorno. Purtroppo anche frutta e verdura prodotta localmente hanno risentito della diminuzione del valore dalla gourde. Sola eccezione a questo trend è la benzina e il diesel che hanno un costo fisso, ma non di rado scarseggiano e se non si ha qualche bidone di riserva si rischia di rimanere a secco. In questo caso, ci si può procurare ancora il carburante, ma a un prezzo fino a 10 volte maggiore!

Per tornare al tasso di cambio e le sue follie, attualmente c’è una netta inversione di tendenza, con la gourde che ha riacquistato valore sul dollaro, passando da 120 a 69 nel giro di tre settimane! Ovviamente per gli haitiani dovrebbe essere una buona notizia, ma al mercato i prezzi tardano ad abbassarsi perché i venditori dicono di aver acquistato le merci quando erano più care (al contrario quando il valore della gourde era diminuito, i prezzi erano stati immediatamente adeguati al rialzo).

Non sono un esperto di economia, ma la cosa mi è sembrata molto sospetta, oltre che seccante, dato che avevo appena consegnato una bella somma in dollari americani per l’acquisto di materiale per la riparazione di alcune scuole, che improvvisamente ha perso oltre il 40% del valore…

Il mistero si è chiarito qualche giorno fa quando sono andato in banca per prelevare dei dollari e cambiarli in gourde. “C’è un limite di 100 dollari” mi dice impassibile l’impiegato “e poi non è possibile cambiarli in gourdes”. Sono esterrefatto e mi trovo nella paradossale situazione di avere a disposizione il denaro sul conto, ma non poterne prelevare a sufficienza e sopratutto non poterlo cambiare nella moneta locale.

Certo la gourde sta acquistando valore sul dollaro, ma appena sarà nuovamente possibile prelevare e cambiare, tutto tornerà rapidamente come prima… ci scommetto. Questo è dunque un ennesimo esempio di come agisce lo stato, solo di facciata, senza cambiare la sostanza delle cose e anzi spesso creando problemi ancora più gravi.

Una vignetta satirica mette in evidenza i problemi sul tavolo della banca nazionale (fonte: Nouvelliste)

Epilogo: dovendo assolutamente dare delle gourdes ad alcune associazioni locali che aiutiamo, chiamo il direttore della banca e, cercando di mantenere la calma, gli spiego che questa assurda situazione ci impedisce di svolgere la nostra missione di aiutare i poveri. Poco dopo mi richiama dicendomi che è riuscito ad avere un’autorizzazione speciale…

2 pensieri su “Cambia il cambio

  1. Maurizio

    È giusto dire che la corruzione la fa da padrona? E che il mercato nero è quello che funziona? Ma voi sareste disposti, per una buona causa, ad accettare di “stare a questo gioco”? In fondo lo fanno tutti…

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    1. Ciao Maurizio! Sì, Haiti è purtroppo anche uno degli stati in cima alla classifica della corruzione ;-( Senza dover andare ai massimi livelli del governo i quali sono corrotti fino al midollo, prendiamo come esempio il sistema scolastico. Tempo fa, per aiutare le scuole in gravissima difficoltà finanziaria, era stato stanziato un credito perché ogni scuola, comprese quelle gestite dalla Chiesa, ricevesse una certa somma. La cosa è stata pubblicizzata dal ministero dell’educazione e tutti erano felici per la notizia. Il problema è che ad esempio nel dipartimento dei Nippes, dove siamo noi, su 100 scuole circa a nostra conoscenza solo 2 o 3 hanno ricevuto una parte della cifra promessa, le altre niente! Dove sono finiti i soldi? Volatilizzati! Un altro esempio è l’aiuto che ogni comune ha ricevuto per combattere il coronavirus, tra 5 e 10 mila dollari a seconda della grandezza. A quanto pare i soldi sono arrivati, ma ad esempio nel nostro comune l’unica cosa che è stata fatta è organizzare un auto che girava per strada con un altoparlante che faceva girare in continuo un messaggio registrato. Sicuramente non è costato 5000$, e il resto? Proprio stamattina, dovevo comprare del cemento e delle lamiere per finire un lavoro di costruzione dall’associazione ASPISS. Stavo per pagare in $, ma prima ho chiesto il cambio che mi facevano: 50 gourder per 1 dollaro, quando il tasso ufficiale (già in picchiata) è di 65.5! L’impressione è che la povera gente sia tendenzialmente onesta e vittima della corruzione che aumenta almeno proporzionalente con il reddito. Ovviamente noi cerchiamo di non stare al gioco, ma anche nel campo delle ONG sussistono gravi problemi di corruzione in particolare abbiamo potuto constatare come ad esempio i lavori eseguiti con fondi internazionali siano sempre estremamente cari rispetto al normale e ci sono solo determinate cerchie che possono accedere agli appalti. Lo stesso vale anche per le grandi distribuzioni di cibo ai poveri che vengono scelti secondo criteri quantomeno discutibili… sono cose che ci danno il voltastomaco e anche un certo senso di impotenza, ma putroppo è la realtà.

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