Maternità ad Haiti

Per la maggior parte delle donne haitiane mettere al mondo almeno un bambino e una bambina rappresenta una missione e un compito fondamentale, a prescindere dal grado di povertà, anzi secondo un detto popolare creolo proprio i figli rappresentano la ricchezza dei poveri « pitit yo se richès malerèz ».

La realtà per le giovani donne e le numerose ragazze, che si incamminano sulla strada della maternità anche troppo presto, è però una strada davvero in salita. Un sistema sanitario carente e incapace di offrire una corretta presa a carico della gravidanza e del parto nel rispetto delle minime regole di igiene, la cronica mancanza di mezzi finanziari per pagare i controlli e le cure per le donne, una società con un senso della famiglia molto diverso dal nostro per cui alla donna sola sono lasciate tutte le difficoltà di crescere un neonato, … questi sono solo alcuni dei tanti problemi che le donne haitiane, vere eroine, devono affrontare … sole …

La situazione di povertà si è visibilmente aggravata nei mesi precedenti, così che solo nel “nostro” piccolo centro medico a Madian abbiamo registrato in poche settimane 22 casi di malnutrizione con necessità di una presa a carico immediata, mentre un totale di 30 casi era stato registrato durante gli anni 2018 e 2019. La malnutrizione non è però presente solo nei bambini, anche le donne in gravidanza vengono sottoposte allo screening e basta qualche domanda per rendersi conto che la fame è un tema quotidiano.

Nell’ambito del progetto di presa a carico della malnutrizione finanziato da Caritas Germania, neonati e bambini malnutriti così come donne in gravidanza e durante l’allattamento ricevono gratuitamente cure e medicamenti, ma purtroppo non basta … Il costo del parto all’ospedale (equivalente a circa 25 dollari US) o un parto cesareo in caso di emergenza (circa 70 dollari US) rappresentano spese insostenibili per molte di queste donne, così che nel nostro piccolo identifichiamo le mamme più bisognose e cerchiamo di sostenerle.

Assieme a Nerlande, energica agente de santé communautaire, abbiamo iniziato delle visite a domicilio per portare un sostegno materiale (kit alimentare, sapone) a delle future mamme particolarmente bisognose, che identifichiamo durante i controlli di routine al centro medico. Anche se questo aiuto è purtroppo solo temporaneo e limitato non possiamo rimanere indifferenti di fronte a certe situazioni. Inoltre, per garantire un buon sviluppo fisico e mentale, i primi 1000 giorni di vita a partire dal concepimento sono fondamentali, quindi crediamo che prendersi cura delle donne in gravidanza voglia dire anche aiutare le future generazioni di questo paese.

Michaelle, dopo due settimane di complicazioni a causa del suo stato di malnutrizione, ha appena dato alla luce la sua prima bambina. Accompagnarla durante il suo travagliato soggiorno in ospedale ci ha fatto conoscere un altro aspetto della sanità haitiana: per un parto cesareo in urgenza la donna deve pagare in anticipo e mandare ad acquistare perfino bisturi e fili da sutura di cui dovrà servirsi il ginecologo … Se queste cure fondamentali non possono essere pagate subito dalla famiglia, la donna è abbandonata e rischiando seriamente la morte! Dopo il parto poi la donna è automaticamente dimessa, senza che le infermiere si preoccupino di controllare se un neonato prematuro figlio di una donna malnutrita abbia la forza di allattare e la mamma abbia almeno qualche goccia di latte …

Convinti che ogni piccolo gesto conti, continuiamo il nostro lavoro a favore degli ultimi, dove le donne sole guadagnano questo triste primato … Di fronte a tante necessità vorremmo creare un piccolo fondo a sostegno di queste donne, per cui ogni piccola donazione è benvenuta e molto preziosa. Chi fosse interessato può effettuare un versamento a favore di: Conferenza Missionaria della Svizzera Italiana, 6900 Lugano, CCP 69-868-6 oppure IBAN: CH21 0900 0000 6900 0868 6 con la dicitura “HAITI – SCUOLE E SALUTE”.

3 pensieri su “Maternità ad Haiti

  1. Sandro

    Carissimi Maria Laura e Seba, le vostre testimonianze così limpide e schiette mi fanno riflettere molto. Seguire il vostro impegno missionario per un lungo periodo in una reltà che dista chilometri dalla nostra e che nemmeno ci immaginiamo è davvero commovente. Grazie per il lavoro che fate e l’impegno che ci mettete unito a tanto entusiasmo. Grazie per il diario (un impegno non da poco anche questo!) che ci offre l’occasione di esservi lontani ma vicini, ma anche di pensare un po’ di più a quella parte di umanità che non ha tutte le “fortune” che abbiamo noi e agire di conseguenza.

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    1. Mery

      Caro Sandro, anche se scrivere il diario ci richiede impegno, siamo contenti di riuscire a trasmettere almeno un po’ delle esperienze ed emozioni che viviamo a contatto con gli haitiani. Inoltre per noi scrivere è una specie di terapia per riordinare le idee e riflettere su quello che viviamo. Nonostante ci stiamo abituando a questa realtà quasi quotidianamente scopriamo situazioni di povertà, ma allo stesso tempo grande umanità che commuovono e arricchiscono le nostre giornate.

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