Ayiti se…

Abbiamo scoperto questa canzone splendida che racconta il bello di Haiti. L’abbiamo tradotta in modo che possiate gustarla appieno, buon ascolto!

Ayiti se bèl lanmè se bèl montay ak bèl rivyè. Se bèl plaj ak pye kokoye bèl peyizaj ak bèl koulè. Ayiti se sant kafe kap monte nan nen m’ le maten. Se sant lawouze ki fèk poze pou flè dizè ka boujonnen. Ayiti se Basen Ble Kaskad Pichon avèk Sodo. Se Akaden La Sitadèl se Labadi ak Marigo. Ayiti se Lavale se Pòsali ak Zabriko. Se Mòn Lasèl Pik Makaya se Mamlad ak Mòn Pilbowo

Ayiti se yon dous makòs se yon ponyen pistach griye. S’on ji kole ki pou banm fòs s’on boutèy kola ki byen glase. Ayiti s’on bon griyo s’on bon fritay on bon taso. S’on bon legim avèk sirik s’on bon diri avek lalo. Ayiti s’on bon bouyon s’on soup joumou a tout piman. S’on bon kasav avèk manba ke ou tranpe nan akasan. Ayiti s’on bon donmbwèy kap marinen nan yon bon sòs pwa. S’on bwakochon on bon kleren Ayiti s’on bon kafe diswa

Ayiti cheri pou jan mwen renmen w. Mwen vin depoze ti kè mwen nan men w. Ayiti cheri pou jan m’adore w. Pa gen anyen kap janm fè mwen kite w. Ayiti cheri pou jan mwen renmen w. Mwen vin depoze ti kè mwen nan men w. Ayiti cheri pou jan m’adore w. Pa gen anyen kap janm fè mwen kite w

Ayiti s’on bèl mizik se yon bann a pye s’on twoubadou. S’on son kata seremoni, se yon son kwachi yon son tanbou. Ayiti se tè Ogou, se tè zansèt kite pou nou. Se la lesklavaj t’aboli se yon tè libète ak vodou. Ayiti se festival se tisourit se fèt chanpèt. S’animasyon nan Kanaval se yon ti zile k’ pa janm frèt. Ayiti s’on domino se yon bezig se yon twasèt. S’on reveyon kote ki gen bouyon se la k’ gen kenbe tèt

Ayiti se yon konbit peyizan kap sèkle latè. Se ti machann yo kap desann. Pou y’al goumen ak lavi chè. Ayiti se timoun yo k’ap reve de yon bèl avni. Se dlo rigòl la kap desann pa konn kote l pra-l ateri. Ayiti se anba tant lan depi apre 12 janvye. Se labou k’ lev’ on move sant chak lè on ti lapli fin tonbe. Ayiti se sou beton’an pou konn “la vrai” reyalite. Se youn ki tris men grasadye se pa li sèlman n’ ka chante

Ayiti se yon manman ki konn sa yo rele doulè. On fanm ki djanm on fanm vanyan menm si l’konnen li pa pafè. Ayiti se yon bèl fanm ki menmsi l pase anpil mizè. Li toujou f’on jan l ranje kò l pou tout pitit li toujou fyè. Ayiti se tout bagay sa a yo ki fè ke nou renmen w. E menm si wout la long konnen n’ap toujou la pou n kenbe men w

Ayiti cheri w mèt kwè m. Pa gen anyen k’ap fè m’kite-w.Map toujou la pou ou cheri. Kite mizik sa a dòlote-w

Haiti è un bel mare, belle montagne e bei fiumi. È belle spiagge e palme di cocco, bei paesaggi e bei colori. Haiti è l’aroma del caffè che sale nel naso al mattino. È il profumo della rugiada che si posa sui fiori del deserto che germogliano. Haiti è Basen Blu, la cascata Pichon con Sodo. È le isole Akaden, la Cittadella è Labadi e Marigo. Haiti è la Vallata, è Posali e Zabriko. È il monte Lasel, il pic Makaya è Mamlad e il monte Pilbowo

Haiti è un Makos (dolce haitiano) è una manciata di arachidi arrostite, È un succo per darmi forza è una bottiglia ghiacciata di coca. Haiti è un buon boccone di maiale fritto una buon fritto di banane della buona capra arrostita. È della buona verdura con frutti di mare, è un buon riso con Lalo (verdura tipica). Haiti è un buon stufato è una minestra di zucca con peperoncino. È un buon pane di manioca con burro di arachidi che inzuppi nell’Akasan (bevanda a base di Mais). Haiti è un buon raviolo marinato nella salsa di fagioli. È un buon liquore, un buon rum, un buon caffè serale.

Haiti tesoro mio ti amo così tanto che ho deposto il mio cuore nelle tue mani. Haiti tesoro mio ti adoro così tanto che per nulla al mondo ti lascerò. Haiti tesoro mio ti amo così tanto che ho deposto il mio cuore nelle tue mani. Haiti tesoro mio ti adoro così tanto che per nulla al mondo ti lascerò

Haiti è una bella musica è una bandella che sfila è musica Twoubadou (genere musicale). È un suono di una cerimonia vodoo (Kata), è un suono di bongo, un suono di tamburo. Haiti è la terra di Ogou (divinità vodoo), è la terra degli antenati lasciata per noi. È la dove è stata abolita la schiavitù, è terra di libertà e vodoo. Haiti è un festival, è concerto all’aperto, una festa campestre. È l’animazione al carnevale, è una piccola isola che non è mai fredda. Haiti è il gioco del domino, è un Bezig, è un tresette (giochi di carte) È un veglione delle feste dove c’è la zuppa che ti tiene su.

Haiti è un lavoro comunitario di contadini che zappano la terra. Sono delle venditrici di strada che scendono per combattere contro una vita troppo cara. Haiti sono dei bambini che sognano un futuro migliore. È l’acqua di un rigagnolo che scorre a valle e non sa dove arriverà. Haiti è stare sotto una tenda dopo il 12 gennaio (terremoto). È il fango che da cui sale un cattivo odore ogni volta che piove. È sotto il cemento che si conosce la vera realtà di Haiti. È una persona che è triste, ma grazie a Dio, non canto solo di lei.

Haiti è una madre che sa cos’è il dolore. È una donna forte e resistente, anche se sa di non essere perfetta. Haiti è una bella donna che anche se vive nella miseria si rialza sempre ed è fiera dei sui figli. Haiti sono tutte queste cose che fanno si che l’amiamo e anche se la strada è lunga sa che siamo sempre lì per tenerle la mano.

Haiti tesoro mio puoi credermi per niente ti lascerò sono sempre qui per te lascia che questa musica ti coccoli

6 pensieri su “Ayiti se…

  1. Maurizio

    Accipicchia, non ci avevate mai detto che eravate andati a finire nel paradiso terrestre! Sembrava di vedere uno quadro di Lucas Cranach.

    Mah… quelle immagini da cartolina, quelle tonalità soffuse, sembrano fatte piuttosto per suscitare romanticismo e sentimenti patetici. Per fortuna il testo della canzone è un po’ meglio.

    Preferisco l’autenticità dei vostri racconti, anche se c’è miseria, spazzatura, degrado. Ma sono più veri. E poi soprattutto c’è la speranza.

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    1. In realtà anche quello che mostra la canzone è autentico: Haiti è sia l’inferno sia il paradiso. La canzone a nostro avviso è un bel riassunto della cultura haitiana: la lingua, il cibo, i costumi, la natura, il paesaggio, i luoghi storici, il lavoro, la storia,… Per una volta volevamo mostrare che non tutto ad Haiti è negativo, sporco, degradato, povero. C’é anche il bello, la ricchezza (specialmente culturale e naturale) non bisogna dimenticarlo se si vuole credere che un futuro migliore è possibile. Gli haitiani, anche i più poveri, sono molto orgogliosi e tengono alle cose citate dalla canzone, sono la loro identità, la loro speranza, la loro forza anche se la maggior parte vive « l’altra » Haiti.

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  2. francesca

    grazie Seba per la tua testimonianza sul Bello! ho inoltrato la canzone ai miei amici del Coro Goccia di Voci. Anche noi cantiamo diverse canzoni haitiane!
    un abbraccio
    Francesca

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  3. Mauro

    Cari Maria Laura e Seba, le parole della canzone illustrano molto bene la vita di ogni giorno e la sofferenza da affrontare ogni mattina… ma anche la determinazione di questo popolo. Sono già passati 10 mesi da quando siete arrivati lì! Ormai siete haitiani anche voi! Cari saluti papà

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    1. Già, i mesi volano e ci siamo integrati nella cultura e nella lingua del posto ogni giorno di più! Ci sono sicuramente molte cose che non funzionano in questo paese, ma certo non si può dire che gli haitiani siano pigri o deboli … ogni giorno mostrano una grande tenacia, determinazione e grande forza di volontà nell’affrontare la vita ogni giorno praticamente senza un soldo in tasca e senza alcuna certezza per il domani … un bell’insegnamento per noi che siamo abituati a programmare ogni singola cosa!

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  4. Ivan Pasini

    Bellissima canzone, grazie per la segnalazione Seba!Posso chiederti, già che ti sento:1: Vedo che state bene, motivati, stanchi ma sicuramente soddisfatti della bellissima esperienza! Confermi?2: Potresti dirmi il nome della azienda agricola di Lostallo/Grono/? Dove eravamo andati in gita qualche anno fa? Carissimi saluti, un abbraccio forte!Paso

    _______________________________________________ Ivan Pasini  Via al Bosco 12 6516 Cugnasco     tel: +41 078 734 41 73          +41 091 243 15 57    mail: ivan.pasini@yahoo.it             flickr.com/pasooo          vimeo.com/ilpaso

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