L’orto che passione!

Siamo appassionati di orto e la vita qua ad Haiti, unitamente alla crisi innescata in tutto il mondo dal Coronavirus, ci rendono ancora più convinti dell’importanza di questa scelta.

Coltivare un fazzoletto di terra permette non solo di avere qualcosina da mangiare anche se tutto è bloccato e/o non hai soldi, ma impedisce anche di perdere il contatto con la natura e la consapevolezza di doverla proteggere.

Ci sono poi gli effetti benefici di trascorrere qualche tempo di tranquillità che noi apprezziamo moltissimo, specialmente dopo intense giornate a contatto con la gente, sempre al centro dell’attenzione.

Inoltre l’orto è un’occasione continua di nuove scoperte che ci permettono di conoscere sempre meglio la natura a la cultura di Haiti. Come già detto in un blog precedente le culture dominanti, qui sono vari tipi di fagioli associati a mais o miglio. Per coprire tutti gli spazi vengono piantati diversi tuberi e affini quali igname, malanga, manioca e patata dolce.

Da quando siamo arrivati, poco a poco, con l’aiuto di Evens, abbiamo provato a seminare un po’ di tutto con successi e delusioni. Incredibilmente la rucola e i rapanelli crescono benissimo, mentre le zucchine proprio non ce la fanno. Per contro zucca, pomodori e coste non hanno problemi con il clima tropicale. Girando tra un villaggio e l’altro, ci siamo fatti dare varie piante che sembravano interessanti e molte hanno attecchito, in particolare diverse erbe aromatiche. Abbiamo anche fatto un piccolo vivaio usando i semi o i resti di ciò che mangiamo, specialmente di alberi da frutto, come papaia, frutto della passione, albero del pane, agrumi vari, …

Su alcuni frutti poi ci potrebbe scrivere interi blog (e forse lo faremo) data l’importanza e la ricchezza che rivestono per la gente. In Svizzera non si distinguono, ma qua ci sono numerosi tipi di mango, di banane, avocadi e papaie, ognuno con le sue caratteristiche e usi propri.

Andare nell’orto e tornare tutti sudati e interrati, con quattro pannocchie e un mazzo di rucola sotto braccio ci fa stare bene e più vicini ai tanti haitiani che vivono di quello che offre loro la terra.

3 pensieri su “L’orto che passione!

  1. Maurizio

    Beh, sembra il giardino dell’Eden! Ma come la mettete con i cani abbandonati, le caprette vaganti, le galline incustodite e le mucche agli arresti domiciliari? A nessuna di queste bestie fa gola il vostro curato orticello?

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    1. Più che il giardino dell’Eden adesso è una vera giungla! Comunque qualche incursione di capre che si sono liberate ogni tanto ce l’abbiamo, ma senza troppi danni. Le galline libere sono invece una rottura specialmente dove decidono di fare i loro bagni di terra ;-). Sei poi riuscito a trovare con Google Earth la nostra casa?

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      1. Maurizio

        Trovata. Vi facevo più isolati. Invece vedo che siete vicino ad una strada, al Centre de santé di Paillant, alla chiesa battista e a un quasi-villaggio. Parlate poco dei vostri vicini, sarà per una prossima puntata?

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