Mucca agli arresti

Una cosa che mi piace tanto di Haiti, è che spesso si presentano situazioni grottesche che fanno riflettere, ma lasciano anche tanto spazio alle risate…

Qualche sera fa, eravamo già a letto, durante quel magico momento che precede il sonno, stanchi ma rilassati. All’improvviso sento dei rumori sospetti vicino al bidone dell’acqua situato all’esterno. Do fondo alla mia forza di volontà per rialzarmi ed uscire in pigiama e ziblette sotto una leggera pioggerella con la pila da testa… è buio pesto e all’improvviso, sotto la veranda, mi si para da vanti un bovino color della notte che bruca allegramente la pianta di cornetto rampicante di cui andava tanto fiera la Mery.

Vorrei prendergli la corda che gli penzola da collo per legarlo da qualche parte, ma si da alla fuga e allora lo rincorro per essere sicuro che vada lontano. Se qualcuno mi avesse visto chissà cosa avrebbe pensato… un bianco in pigiama che rincorre nella notte un bovino!

Qualche giorno dopo, alla mattina, ci svegliano i muggiti di una mucca che è stata legata nel prato vicino: è la stessa. Si lamenta parecchio, probabilmente ha sete e fame. In questo periodo tutti gli animali devono essere tenuti legati e i contadini sono occupati a spostarli, in teoria almeno una volta al giorno, ma alcuni sono un po’ pigri…

Il rispetto di questa regola è molto importante, tanté che se, sulla strada nazionale, si investe un animale che non era legato, chi l’ha investito ha diritto di tenerselo! Gira voce che qualche furbacchione abbia approfittato di questa legge per fare a gratis riserve di carne. Se invece un veicolo investe un animale su una strada secondaria, il contadino che ha subito la perdita deve essere risarcito.

Per tutto il giorno sentiamo la mucca, lamentarsi e ci chiediamo chi sia il padrone irrespondabile. Dopo qualche domanda scartiamo Evens e la nonna di Dora. Impietositi dalla povera bestia, le diamo qualche pianta di mais e altre erbe del nostro orto, oltre ad un secchio d’acqua che beve in un baleno.

Alla fine Mery, parlando con François, il custode del municipio, scopre che il proprietario è sconosciuto. La mucca è stata sequestrata dalla polizia perché ha causato un incidente con una moto ed ora si attende che si faccia vivo il suo padrone, per reclamarla (è probabilmente pagare una multa!). Se non lo farà nei prossimi giorni, la povera mucca verrà portata al commissariato di Miragoane dove resterà agli arresti altri 3 mesi. Se dopo questo periodo il proprietario non si sarà ancora fatto vivo, segno che in fondo non ne aveva veramente bisogno (oppure non aveva i soldi per pagare la multa), verrà venduta.

3 pensieri su “Mucca agli arresti

  1. Maurizio

    Bello e intrigante questo racconto. A dire il vero mi ha ricordato i vari documenti delle nostre terre già nel Medioevo, quando tutti i diritti del pascolo e le indicazioni di come tenere gli animali erano fissati negli statuti delle vicinìe. Ma di mucche arrestate non ne ho mai sentito parlare. Deduco quindi che nel vostro caso si trattasse di un arresto domiciliare, visto che poi sarà portata al commissariato.
    Ora ho qualche domanda.
    In uno degli ultimo racconti dicevate di guardare il telegiornale svizzero. Ma la televisione di Haiti cosa trasmette? E poi, nelle vostra campagna, c’è qualcuno che la guarda o l’elettricità manca del tutto? Sono produzioni locali o si alimentano del sogno americano? E le notizie? Sono filtrate dal regime o c’è spazio per la libertà e la critica?
    Per passare ad argomenti più frivoli… come fa la gallina attaccata (avete dato un nome anche a quella) a scappare quando arriva il pennuto vorace (quali pennuti ci sono ad Haïti?) o la faina (ammesso e non concesso che faccia parte della fauna locale)?
    C’è un’altra cosa che mi intriga: la mucca agli arresti domiciliari (questa volta le do io il nome: potreste chiamarla “Selma”) si trova sotto a un’albero con i fiori d’un rosso molto intenso. Non mi ricordi di avere visto fiori così dalle nostre parti. Di cosa si tratta?

    "Mi piace"

    1. Caro Maurizio, grazie per le tue riflessioni. Provo a rispondere alle numerose domande: Esistono diverse emittenti haitiane /caraibiche che trasmettono un po’ di tutto, ma specialmente notizie di politica interna. Qui la gente comune segue molto di più la radio (ce ne sono tantissime) perchè come intuisci bene pochi hanno l’elettricità in casa e tantomeno la parabola. Più frequentemente i giovani che dispongono di uno smartphone guardano la televisione via internet. In realtà non sappiamo dirti molto di più perché non abbiamo praticamente mai guardato la televisione locale e solo qualche volta ascoltato la radio, ma ora che ci chiedi ci interesseremo maggiormente. Chelo, che è sempre attaccato al telefono, mi dice che la televisione è libera di trasmettere i contenuti che desidera, ma non critica troppo apertamente il governo… Sicuramente la musica è molto amata e presente nelle trasmissioni, sono quasi tutti artisti locali, ma la contaminazione americana è evidente anche se mantengono ancora caratteristiche della cultura locale. Per quello che riguarda la gallina attaccata non so dirti, qui di animali voraci non ne girano a parte una mangusta che ci ha attraversato la strada una volta… niente volpi, martore, faine e compagni bella. La mucca Selma è agli arresti sotto un albero di Flamboyant (fiamma bruciante), ovvero un tipo di acacia che produce delle magnifiche fioriture rosso fuoco… davvero bella anche se purtroppo attira le termiti che invece sono parecchio problematiche quando la tua casa é fatta perlopiù di legno…

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...