Un’ordinaria settimana straordinaria

È già passato del tempo, ma dato che diverse persone ci chiedono come trascorriamo le giornate, ho pensato che raccontare la scorsa settimana, potrebbe rendere bene l’idea …

Lunedì: ci alziamo verso le 6.30 e facciamo colazione assieme, poi le nostre strade si dividono, Mery parte per il dispensario di Madian, dove normalmente l’attendono già diversi pazienti. È un giorno stressante perché la dottoressa locale è quasi sempre bloccata da infinite riunioni per cui Mery si deve occupare di tutti i pazienti. Io invece parto a piedi da casa e in pochi minuti arrivo a scuola passando dal municipio e da un piccolo quartiere in cui orami mi conoscono. Oggi il tema della formazione con gli insegnanti è “come preparare una lezione”. Verso le 12.45 torno a casa dove mi attendono Vivian e Evens per mangiare assieme. Dopo pranzo loro finiscono il servizio e io comincio a prepararmi per le prossime lezioni. Verso le 15.00 arriva Mery e poi usciamo a fare dei lavori in giardino. Prima che diventi scuro si comincia a preparare la cena e, se abbiamo ancora elettricità, ne approfittiamo per guardare il telegiornale dal sito RSI. Finita la cena, puliamo le stoviglie, doccia gelata e a letto verso le 21:00.

Martedì: il tema della formazione di oggi è “l’apprendimento”. Durante la formazione vengono a visitarci anche il direttore dell’ufficio diocesano dell’insegnamento (Père Yves) e il direttore della scuola (Père Rebecca). È l’occasione per fare un mini bilancio di quanto fatto finora. I docenti sono molto contenti anche se vorrebbero avere una gratifica per la loro presenza!

Mercoledì: L’associazione che si occupa di persone anziane e portatrici di handicap sostenuta dal Ticino ci ha chiesto di passare perché hanno quasi finito le scorte di viveri che gli forniamo regolarmente. È l’occasione per visitarli e vedere come stanno gli ospiti, inoltre Vivian ci ha chiesto di venire con noi. Carichiamo l’auto con vari sacchi di viveri: riso, mais, latte condensato, spaghetti, fagioli, … e via! Gli ospiti dell’associazione vivono miseramente, ma siamo contenti che almeno possono godere di un pasto regolare ed equilibrato che apprezzano e li fa stare almeno un po’ meglio. Purtroppo il telo che faceva un po’ di ombra si è tutto strappato ed ora sono alla stecca del sole nella loro baracca di lamiera. Il responsabile vorrebbe costruire un edificio solido e si è gia procurato diverso materiale, ma qualcuno ha iniziato a rubare i mattoni … Torniamo a casa in un bagno di sudore, ma per fortuna da noi è più ventilato e fresco.

Giovedì: Scendiamo a Miragoâne per una visita alle suore. Marzia, ci ha scritto che non sta bene. La portiamo in una clinica vicino per alcune analisi, ma non è nulla di grave. Nel frattempo parlando con lei scopriamo che la famiglia di Odette è sostenuta anche dalle suore e di recente, grazie al loro aiuto, si è trasferita dalla montagna alla città! Il caso, o la Provvidenza, vuole che proprio la stessa mattina incontriamo il marito che ci mostra la loro nuova casa: due locali, completamente vuoti. Si sono però già dati da fare pulendo il piccolo giardino da erbacce e rifiuti.

Dopo pranzo, mi butto nell’amaca, ma la calma dura poco perché arrivano in sequenza un bambino e poi un uomo che ci chiedono cibo perché hanno fame … come non darglielo! Poco più tardi, arrivano Nikenson, Carlos e Maquis per la prima serata giochi da quando sono ad Haiti. Anche se sono stanco non posso lasciarmi sfuggire l’occasione e il mio spirito giocoso si infiamma! Propongo in sequenza : Dobble (diverse varianti), Fantascatti, Kingdomino e UNO.

Venerdì: Mery al mattino “mette sotto” i nostri collaboratori per una bella pulizia generale, mentre io ho appuntamento a Belle Rivière per incontrare un’associazione haitiana che si occupa di pulizia rifiuti. Ci presentiamo a vicenda, poi ne approfitto per fare una mini formazione sulla regola delle 6 R dei rifiuti: 1. Renoncer, 2. Réduir, 3. Réutiliser, 4. Ramasser, 5. Recycler, 6. Redonner à la terre. Mi dicono che avrebbero bisogno di qualche cariola, delle pale e poco altro per poter raccogliere i rifiuti e trasportarli in una “discarica”. Non faccio promesse, ma in cuor mio sono convinto che riusciremo ad aiutarli. Dopo con Bleus, il missionario locale con cui faccio la formazione, ci troviamo per preparare le prossime lezioni all’ombra di una bella tettoia … con un grosso generatore in funzione a pochi metri! Nel pomeriggio Mery prosegue la preparazione delle attività di santé scolpire con l’infermiera locale.

Sabato: Mery ha avuto l’idea di produrre il disinfettante per le mani e dato che Chelo, l’apprendista falegname che abbiamo aiutato, sa dove possiamo comprare i componenti, partiamo assieme a lui per Petit-Goave. Giunti in città, riusciamo a trovare in un sottoscala il negozio di prodotti chimici e acquistiamo quello che ci serve: alcool, glicerina e acqua ossigenata. Poco lontano vediamo che vendono delle belle stoffe lungo la strada e ci fermiamo a prendere qualche pezzo che vorremmo utilizzare per un atelier di mascherine. Durante l’acquisto scopro che le stoffe sono vendute con un’ennesima diversa e strampalata unità di misura di cui purtroppo non ricordo il nome… Tornando ci fermiamo al mercato di Vialet, assolutamente non rispettoso delle norme anti coronavirus e con un’azione lampo prendiamo della bella frutta e 6 sedie in paglia fatte a mano per la famiglia di Odette: 9 CHF!

Giunti a casa scopriamo che, seguendo la ricetta dell’OMS, produrre il disinfettante per le mani non è difficile!

Alle 17.00 torniamo a Miragoane per la messa all’aperto nella scuola delle suore. La predica è un’aspra critica all’aborto, rivolta ad un pubblico di una decina di povere vecchiette e 3 suore!

Domenica: uscita alla “vecchia” casa di Odette con tutta la famiglia, accompagnati anche da Chelo, Etny e… una capra. Sembra di andare in gita scolastica e poi, quando abbandoniamo la strada asfaltata, anche sulle giostre. Dopo una breve camminata arriviamo alla loro casa dove dobbiamo installare un lucchetto per poterla chiudere a chiave ora che vivono in città. Il lavoro procede bene anche se siamo costantemente sotto gli occhi di molti curiosi. Il problema è che quando aiuti qualcuno poi si rischia sempre di scatenare delle gelosie … Rientriamo nel primo pomeriggio cotti a puntino. Anche se non amo particolarmente l’automobile e tantomeno pulirla, durante il pomeriggio mi “piego” a fare questo lavoro dato che durante il trasporto la capra aveva fatto i suoi bisogni nel baule e c’era una puzza tremenda …

Come si può capire, ogni giornata è unica e ci da sempre l’occasione per un nuovo incontro, una buona azione o semplicemente per essere con la gente.

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