Il fondo della pentola

Per chi come Vivian, e la maggior parte degli haitiani, è abituato a cucinare con il carbone, passare al gas non è evidente. La conseguenza normalmente è che una parte non trascurabile del cibo cucinato rimane incrostata sul fondo della pentola. Abbiamo cercato a più riprese di farle capire che era un vero peccato lasciare che ciò accada ogni volta, ma nonostante un timido miglioramento, le abitudini sono difficili da cambiare…

Abbiamo allargato gli orizzonti culinari di Vivian insegnandole diverse ricette della nostra cucina. Nella foto si prodiga con le melanzane alla parmigiana

Detto ciò, con il tempo ci siamo accorti che in realtà il cibo incrostato sul fondo della pentola, perlopiù riso o polenta, è in realtà una risorsa preziosissima.

Il primo strato normalmente lo recuperiamo e lo teniamo da riscaldare per noi. Tra parentesi, gli haitiani evitano qualsiasi tipo di bevanda o cibo non fresco, non perché sono schizzinosi, ma piuttosto perché non avendo il frigo, con il caldo tutto si deteriora velocemente. Molte volte però arrivano a farci visita adulti e bambini che hanno «grangou» (fame) e se non abbiamo cibo secco da regalare, gli offriamo un piatto riscaldato con l’aggiunta di un uovo e un po’ di succo.

Jeremy un assiduo nostro visitatore a cui oltre che un piatto caldo o un sacchetto di fagioli abbiamo dato delle piantine di pomodori

Il secondo strato, che riusciamo a staccare con il mestolo di legno, è riservato alla nostra gatta, Mimi, che quando non dorme ci chiede sempre qualcosa da mangiare. Se non mangia quello che gli diamo, basta aggiungere un po’ di salsa di pesce in scatola o pelle di pollo che divora tutto in un lampo sentendo l’odore di carne. Con il tempo ci siamo affezionati e adesso che ha appena partorito 3 bei gattini (per la quarta volta, seconda da quando siamo qui noi!) ci lasciamo facilmente impietosire e la foraggiamo per bene. Oltre a mangiare gli avanzi del nostro cibo, Mimi è un’abilissima cacciatrice e non disdegna, scarafaggi e tarantole che purtroppo qualche volta saltano fuori da buchi e fessure 😉

La quarta cucciolata di Mimi

Il terzo strato, quello veramente “attaccato giù”, è invece per le galline che lo attendono con impazienza e ogni volta che ci vedono corrono verso il lato del pollaio più vicino alla casa. Per loro è una vera festa e ci ricompensano con delle uova non tanto grandi, ma buonissime. Apro un’altra mini parentesi; qui si trovano delle grandi uova che vengono dagli USA e sono più economiche, ma chi può permetterselo, con orgoglio preferisce le piccole, ma migliori, ze pey (uova locali). Il gallo (Charles) e 4 galline (Charline, Charlen, Charlette, Charlotte) sono nostre, le altre sono di Evens. Dato che le nostre sono abituate da più tempo a stare nel pollaio fanno le padrone e prepotentemente prendono per prime il cibo che gli diamo.

le nostre galline attendono con impazienza il fondo della pentola!

Alla fine il fondo della pentola è lucido e niente di quello che era stato cucinato è andato sprecato… Quando durante il fine settimana cuciniamo solo noi e non lasciamo incrostare il cibo, poi ci troviamo in difficoltà!

La classica pentola che hanno quasi tutti gli haitiani, un monoblocco di alluminio riciclato, fuso in uno stampo grossolano e rifinito con la carta vetrata

Rimanendo in tema, ma ampliando l’orizzonte ad Haiti, l’impressione è quella di un paese in cui, crisi dopo crisi, la pentola è perennemente svuotata di quel che entra e la gente comune è costretta a « tirare avanti » grattandone il fondo nella speranza di trovare qualcosa.

La pentola per molti è sempre vuota…

3 pensieri su “Il fondo della pentola

  1. Mauro

    Carissimi! Certo che qui ci si preoccupava di non poter andare al ristorante per via del virus… la descrizione della „pulizia della padella „ trovo che sia veramente bella e renda bene L idea della situazione. Un abbraccio papà

    "Mi piace"

  2. Francesca Lepori

    Caro Seba, da qualche mese ho finalmente capito come entrare nella vostra newsletter e vi leggo con tantissimo piacere! Grazie per lo sguardo realista e umano che condividi nelle pagine del tuo diario! Sono sicura che state diffondendo e ricevendo tanto Bene. Un caro saluto Francesca Lepori

    >

    "Mi piace"

    1. Che piacere sentirti Francesca! Sono contento che il nostro diario ti piaccia con la speranza che ti faccia respirare un po’ dell’aria di Haiti. Qui gli impegni sono sempre tanti e le settimane volano, ma ci impegneremo a continuare a scrivere regolarmente. Avrei così tante cose da dire che potrei fare quello per il prossimo mese! Auguri per la fine di questo pazzo anno scolastico!

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...